Storia


La storia di RUN viene da lontano, da un’idea creativa di un uomo che da sempre mangia pane, corsa e musica, da un atleta, con la voglia di dare al mondo dei podisti quel qualcosa in più che mancava.
Siamo nel 1982 e Massimo Strenghetto, da Badia Polesine, Torinese di adozione, ascolta la richiesta di tanti “runners”, come li chiamiamo ora, di avere oltre alle scarpe per correre, anche un abbigliamento adeguato per questo meraviglioso sport.
Max, che di corsa ha vissuto fino ad allora, calcando le piste di atletica con risultati eccellenti (ha corso per la Squadra Iveco, Campione d’Europa) inizia ad immaginare una linea di abbigliamento innovativa nei tessuti e nel disegno, mirata per atletica e podismo.
Disegna un marchio, quello che ancora oggi è il simbolo di RUN. Pensa alla corsa, pensa al sogno che ha vissuto, pensa al desiderio imperituro dell’uomo di volare verso il futuro e crea quello che è diventato il brand che oggi conosciamo: una scarpa alata. RUN, correre, volare, sognare…

Con la sua linea tutta nuova Max inizia la vendita, ma i negozi sono diffidenti, il posizionamento difficile, perché vogliono il marchio noto e famoso.

E allora ecco che se i negozi non comprano la linea RUN, RUN diventerà anche un negozio.

I primi a Torino, poi Asti e Padova.

Fino ad oggi.

I negozi “RUN” , per i podisti, come era in origine, hanno scritto la storia del podismo torinese, portando la filosofia di Max ad essere un marchio di fabbrica:
I clienti diventano amici a cui offrire prima che un paio di scarpe un servizio.
UN CONSIGLIO, UNA CONSULENZA, IL MIGLIOR RAPPORTO PREZZO-QUALITA’, BRAND SELEZIONATI E, SOPRATTUTTO, PASSIONE PER LA CORSA.

Oggi RUN è una realtà che contiene al suo interno 6 negozi, una squadra podistica di 180 associati e un unico amore.
LA CORSA.

La video intervista di Max