RUNNING E MOTIVAZIONE – SI COMINCIA COSI’


E si comincia così. Un po’ per scherzo, un po’ per buttare giù la pancia e per stare meglio, per sfida o perché ci hanno detto che fa bene. Fatto sta che si comincia a correre.
Negli articoli che seguiranno avremo modo di approfondire tutti gli argomenti relativi al Running sconfinando nei concetti base dell’atletica leggera.
Allenamento, preparazione generica e specifica, attrezzatura giusta, nutrizione, psicologia sportiva, falsi miti e nuove credenze.
Mai sconfinando nella moda perché non di moda si tratta ma più semplicemente di stile di vita.
Cominciamo a capire perché si corre e come mai una volta cominciato questa esperienza, con le dovute eccezioni, cambia radicalmente la nostra vita.
Escludendo coloro che iniziano a correre in età giovanile e gettano le basi in alcuni casi per provare a fare l’Atletica con la A maiuscola, la maggior parte dei Runner cominciano e scoprono l’attività podistica dopo i trent’anni. Questo perché dopo aver messo a posto un po’ di cose della propria vita (casa, lavoro, famiglia) cominciano a sentire l’esigenza di ritagliare un momento tutto per se. Al diavolo il capoufficio, la riunione, la spesa e la quotidianità più banale e che comunque ci va stretta di spalle ed eccoli con pantaloncini e maglietta pronti ad affrontare questa nuova avventura. Spinti dall’amico, dal podista che vedono magari passare tutte le sere sotto casa o semplicemente perché intuiscono che quello è un momento tutto per loro stessi. Effettivamente agli occhi di un osservatore esterno coloro che corrono sono comunque con fisici asciutti (che nell’epoca del benessere diventa sempre più una rarità), con i muscoli ben definiti e dimostrano spesso meno anni di quelli registrati all’anagrafe. Quindi perché non provare.
E allora si comincia così, però vale la pena di iniziare, nel vero senso della parola, con il piede giusto, ovvero; scarpa giusta, approccio corretto all’allenamento e via di seguito con tutti gli aspetti che permettono al neofita di godere di tutti i benefici della corsa. Mai incorrere nell’errore di dire “ma io non sono mica un professionista, corro solo così…”. Non dimentichiamo che seppur apparentemente facile, correre sottopone la nostra struttura a sollecitazioni e carichi di peso non usuali nella vita comune, oltre al fatto che un organismo non abituato alle prove di endurance deve, partendo da zero, progressivamente aumentare i carichi di allenamento nella prima fase solo nella quantità e poi passare alle esercitazioni di qualità il tutto per non depauperare le risorse del nostro fisico gettando chi ha esaurito le energie o chi incautamente si è fatto male nel più profondo sconforto.
Insomma, correte con noi, fate vostro il motto dell’indimenticabile prof. Arcelli “CORRERE E’ BELLO”. E soprattutto non dimenticate che correre è socialità, è una cosa estremamente concreta ed è tutt’altro che “virtuale”, quindi non ci leggete solo. Passateci a trovare, parliamo di running, corriamo insieme.
Facciamo in modo che la corsa sia il nostro angolo di paradiso perduto…
RUN PHILOSOPHY

Bruno Santachiara