{"id":14763,"date":"2018-04-29T19:48:31","date_gmt":"2018-04-29T17:48:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.runitalia.com\/?page_id=14763"},"modified":"2023-03-30T22:10:40","modified_gmt":"2023-03-30T20:10:40","slug":"la-corsa-per-prevenire-losteoporosi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.runitalia.com\/index.php\/la-corsa-per-prevenire-losteoporosi\/","title":{"rendered":"LA CORSA PER PREVENIRE L&#8217;OSTEOPOROSI"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;14766&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;right&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;14767&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]La corsa, con la sua caratteristica azione ammortizzante d\u2019impatto col suolo ed esercizio muscolare prolungato \u00e8 sicuramente un ottimo fattore preventivo nei confronti dell\u2019osteoporosi. Gli studi al riguardo sono innumerevoli. Infatti in un confronto tra sedentari e corridori mezzofondisti, questi ultimi presentano una maggiore densit\u00e0 ossea a livello di piedi, femore e vertebre. In effetti tutto ci\u00f2 ha una logica, legata appunto allo stimolo che la corsa crea sulle ossa ogni volta che un piede impatta sul terreno. Se poi il corridore decidesse, dopo i 40 anni, d\u2019inserire sedute di allenamento della forza, il risultato sar\u00e0 di vivere una vecchiaia serena.<\/p>\n<p>L&#8217;esercizio fisico regolare \u00e8 un cardine dei programmi d&#8217;intervento nella gestione dell&#8217;osteoporosi:<\/p>\n<ul>\n<li>Aumenta la massa ossea sia in soggetti con densit\u00e0 ossea normale che osteopenica e osteoporotica<br \/>\nE&#8217; efficace nel ridurre il consumo di analgesici<br \/>\nMigliora la qualit\u00e0 della vita<br \/>\nAumenta l&#8217;abilit\u00e0 funzionale nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana<\/li>\n<li>L&#8217;attivit\u00e0 fisica \u00e8 in grado di agire positivamente sui principali fattori di rischio dell&#8217;osteoporosi, diminuendo significativamente il rischio di fratture.<\/li>\n<\/ul>\n<p>PICCO OSSEO: \u00e8 molto importante svolgere attivit\u00e0 fisica durante l&#8217;et\u00e0 dello sviluppo perch\u00e9\u00a0 permette di raggiungere un livello di massa ossea elevato.<\/p>\n<p>CADUTE: migliorando l&#8217;equilibrio, i riflessi ed il tono muscolare l&#8217;attivit\u00e0 fisica \u00e8 in grado di prevenire il rischio di cadute.<\/p>\n<p>FRATTURE: migliorando la resistenza e la densit\u00e0 ossea (soprattutto a livello del collo femorale) l&#8217;attivit\u00e0 fisica \u00e8 in grado di prevenire la comparsa di fratture in seguito a traumi.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019organismo umano conta piu\u0300 di 650 muscoli, che gli danno forza e gli permettono di muoversi. Altrettanto indispensabili per il moto e la forma del corpo sono le ossa: anche loro meritano tutta la nostra attenzione.<\/p>\n<p>Un esercizio fisico regolare fa bene ai muscoli, ma anche allo scheletro: se il corpo e\u0300 in forma, infatti, il metabolismo osseo funziona meglio. Inoltre, allenare con regolarita\u0300 l\u2019equilibrio aiuta a prevenire le cadute e, di conseguenza, riduce i rischi di infortunio.<\/p>\n<p>Quanta piu\u0300 sostanza ossea una persona riesce a costruire entro l\u2019inizio dell\u2019eta\u0300 adulta, tanto meglio riuscira\u0300 a evitare le fratture durante la vecchiaia. Anche una volta trascorsa la prima giovinezza, tuttavia, si puo\u0300 continuare a prendersi cura del proprio scheletro, in particolare conducendo una vita sana.<\/p>\n<p><strong>Forza<\/strong><\/p>\n<p>Lo scheletro non solo sostiene il corpo, ne mantiene la forma e partecipa alla dinamica dei suoi movimenti, ma svolge anche una funzione di protezione, in particolare degli organi racchiusi dentro il cranio, la gabbia toracica e il bacino. Il midollo e\u0300 l\u2019importante sede in cui si forma il sangue, mentre le ossa in generale fungono da riserva di calcio per l\u2019organismo, garantendo il necessario e vitale equilibrio di questa sostanza nel sangue e nei tessuti.<\/p>\n<p>Il tessuto di cui sono costituite le ossa ha una struttura abbastanza complessa, che riesce a coniugare un minimo di peso con una capacita\u0300 massima di resistenza al carico. Per la sua solidita\u0300 e la sua portanza puo\u0300 essere parago- nato al cemento, per la sua elasticita\u0300 all\u2019acciaio. Le ossa sono vive e flessibili, in grado di adattarsi a diversi carichi. Riescono a svolgere la loro funzione solo a condizione di sostituire costantemente il tessuto osseo invecchiato e piu\u0300 fragile con tessuto nuovo. Questo processo incessante permette all\u2019organismo di riparare con rapidita\u0300 le eventuali lesioni, dalle fessurazioni alle fratture. In media, l\u2019intero scheletro umano si rinnova una volta ogni dieci anni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Le ossa mutano con il tempo<\/strong><\/p>\n<p>La massa ossea si modifica nel corso della vita: durante la crescita aumenta costantemente, raggiungendo il suo picco massimo tra il 25\u00b0 e il 30\u00b0 anno di eta\u0300. In seguito diminuisce, a velocita\u0300 diverse tra organismo maschile e organismo femminile. L\u2019esercizio fisico e l\u2019alimentazione influiscono in modo particolare sulla formazione di tessuto osseo, soprattutto durante la crescita: l\u2019infanzia e la giovinezza, infatti, sono il periodo decisivo durante il quale la massa ossea massima, predefinita dai geni, sara\u0300 raggiunta o meno. Durante l\u2019eta\u0300 adulta si trattera\u0300 poi, essenzialmente, di conservare questa massa. A questo scopo, occorre innanzitutto condurre una vita sana.<\/p>\n<p>L\u2019esercizio fisico rende le ossa piu\u0300 resistenti e aiuta a conservarne la massa, in particolare se le mette sotto un certo carico.<\/p>\n<p><strong>Le ossa in equilibrio<\/strong><\/p>\n<p>Durante tutta la vita, le ossa attraversano un continuo processo di distruzione e rigenerazione, che rinnova le ossa vecchie, fragili e forse gia\u0300 fessurate, e adegua lo scheletro all\u2019intensita\u0300 delle sollecitazioni. Per orientare questa complessa dinamica intervengono ben precisi tipi di cellule e segnali chimici.<\/p>\n<p><strong>Gli osteoclasti distruggono<\/strong><\/p>\n<p>Un tessuto osseo sano e\u0300 costantemente rigenerato. Dapprima gli osteoclasti eliminano il tessuto vecchio, scavando dei buchi nella matrice ossea, le cosiddette lacune.<\/p>\n<p><strong>Gli osteoblasti costruiscono<\/strong><\/p>\n<p>Subentrano poi gli osteoblasti, che riempiono con nuovo tessuto osseo queste lacune.<\/p>\n<p><strong>Osso rigenerato<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019osso sano il punto difettoso e\u0300 completamente riparato. In caso di osteoporosi, invece, la rigenerazione dell\u2019osso non e\u0300 piu\u0300 completa<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Quando le ossa danno segni di debolezza: l\u2019arrivo dell\u2019osteoporosi<\/strong><\/p>\n<p>Se l\u2019organismo distrugge piu\u0300 tessuto osseo di quanto produce, la conseguenza e\u0300 inevitabile: perdita di massa e danni alla complessa architettura delle ossa. Quando questa situazione dura a lungo, le ossa si fratturano piu\u0300 facilmente. La medicina parla, in questo caso, di osteoporosi. Le persone che ne sono colpite si accorgono del cambiamento solo col tempo, quando un semplice inciampo, o un\u2019altra inezia, bastera\u0300 per provocare una frattura.<\/p>\n<p>A tutte le persone che hanno gia\u0300 compiuto 40 anni e alle quali un\u2019innocua caduta ha provocato una frattura, si consiglia di sottoporsi quanto prima a un esame medico specifico per escludere un\u2019eventuale osteoporosi. Con l\u2019eta\u0300, infatti, la frequenza delle fratture dovuta a questa malattia aumenta, e le conseguenze si fanno piu\u0300 gravi. Chi si accorge con relativo anticipo che le sue ossa si stanno indebolendo e\u0300 in grado, ad esempio, di meglio prevenire un\u2019eventuale frattura spontanea del collo del femore che puo\u0300 avere conseguenze anche pesanti e comporta, per molti anziani che la subiscono e anche in caso di intervento chirurgico perfetto, una perdita permanente di autonomia. Senza dimenticare che, nelle persone anziane, durante l\u2019anno seguente questa frattura il tasso di mortalita\u0300 aumenta.<\/p>\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<p>Il rischio di osteoporosi e\u0300 dettato dai seguenti fattori:<br \/>\n\u2022 <strong>Eta\u0300: <\/strong>con l\u2019avanzare degli anni, la densita\u0300 ossea diminuisce per tutti.<br \/>\n\u2022 <strong>Sesso: <\/strong>le donne rischiano tendenzialmente piu\u0300 degli uomini di incontrare problemi di osteoporosi. Dopo i 50 anni, una donna su tre subisce almeno una frattura spontanea, contro un uomo su sette. Su questo fenomeno influisce molto la carenza di estrogeni che accompagna la menopausa.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Geni: <\/strong>se in famiglia vi sono persone colpite dall\u2019osteoporosi, la probabilita\u0300 di dover affrontare lo stesso problema aumenta.<\/li>\n<li><strong>Stile di vita: <\/strong>un\u2019alimentazione sregolata e un esercizio fisico insufficiente indeboliscono le ossa. Anche chi fuma e beve troppo alcol mette in pericolo il proprio scheletro.<\/li>\n<li><strong>Medicamenti: <\/strong>l\u2019assunzione prolungata di cortisone aumenta i rischi di osteoporosi.<\/li>\n<li><strong>Malattie: <\/strong>le ossa possono essere indebolite, ad esempio, da infiammazioni persistenti, squilibri endocrini, disturbi dell\u2019assorbimento nutritivo a livello intestinale o problemi renali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Un trio alleato per le ossa<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019alimentazione sufficientemente ricca di calcio, pro- teine e vitamina D influisce positivamente sulla salute delle ossa.<\/p>\n<p><strong>Calcio: <\/strong>Sin dall\u2019infanzia svolge un ruolo importantissimo per lo sviluppo e la conservazione delle ossa. L\u2019organismo lo accumula nello scheletro anche per destinarlo poi a tutta una serie di funzioni vitali, ad esempio la regolazione del battito cardiaco, la trasmissione corretta dei segnali nervosi e la coagulazione del sangue.<\/p>\n<p><strong>Proteine: <\/strong>Poiche\u0301 un terzo circa della massa ossea, e anche i muscoli, sono composti di proteine, ne occorre un apporto sufficiente. Per il metabolismo osseo sono particolarmente preziosi gli alimenti che contengono sia pro- teine sia una quantita\u0300 sufficiente di calcio.<\/p>\n<p><strong>Vitamina D: <\/strong>La vitamina D favorisce l\u2019assorbimento del calcio a livello intestinale, agisce direttamente sulle cellule ossee e, in questo modo, e\u0300 importante per l\u2019indurimento del tessuto osseo. La vitamina D si forma nella pelle sotto l\u2019azione dei raggi solari ultravioletti. Chi fa moto alla luce del sole per almeno 30 minuti ogni giorno (e, per questo breve lasso di tempo, senza crema protettiva) ne garantisce un sufficiente apporto di base. Con l\u2019eta\u0300, tuttavia, la capacita\u0300 dell\u2019organismo di produrre vitamina D in modo autonomo diminuisce drasticamente.<\/p>\n<p>RUN PHILOSOPHY[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;14766&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;right&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;14767&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]La corsa, con la sua caratteristica azione ammortizzante d\u2019impatto col suolo ed esercizio muscolare prolungato \u00e8 sicuramente un ottimo fattore preventivo nei confronti dell\u2019osteoporosi. 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